Amore

Questo post ricalcherà l’esercizio settimanale di scrittura che il buon Biagio Russo, nostro professore del terzo anno, ci sottoponeva: Il soggetto è una parola e l’oggetto è l’improvvisazione. Allora sfruttavo questo spazio per scrivere stronzate e far ridere tutti, ma si sa: senza ispirazione non v’è risata.

Amore è vita. Amore è casa. Amore è vita di casa, ma non ditelo in giro. Non ditelo a coloro coi paraocchi, non ditelo a quelli che preferiscono la solitudine. Perché? Non vi crederebbero. Non possono capire quanto casa possano essere due piccole stelline azzurre, o una grande cascata di velluto nero. Non possono sentire il calore di due dolci cioccolatini rosei, o il vortice coinvolgente di una canzone. Ed io spero che tirino via quelle costrizioni, che si rendano conto di ciò che involontariamente si stanno negando. E spero che mai tutto cambi. Spero che la mia vita non smetta mai d’essere casa perché, infondo, tutto ciò che conta è Trovare un Immenso Nobile Amore.

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