Pebble chiude baracca

Ammetto di essere incazzato. Nero. Negli ultimi giorni c’è stata un’aria, una puzza strana, ma tutti o quasi abbiamo voluto ignorare il sentore di merda che stava salendo dal cadavere di quel che già era Pebble.

Pebble chiude per fallimento. I core assets sono stati invece acquistati da Fitbit per due spicci. è così, quindi, che finisce un’azienda nata su Kickstarter e morta per Kickstarter.

Loro sapevano. Sapevano e hanno taciuto. Sapevano e ci hanno rifilato prodotti condannati a morte, ora senza garanzia ne futuro. Ora come ora tutto continua a funzionare come al solito, ma come ha detto il buon Eric, “functionalities may be reduced down the road”. “May” un cazzo, considerato che molte funzioni dipendono dai loro server (che prima o poi verranno spenti): dettatura vocale, calendario, meteo, app store…

Se ciò non fosse sufficiente, l’app è closed source, il protocollo pure e il firmware non ne parliamo.  è la fine di tanto impegno, tanto amore che una volta c’è stato per creare qualcosa di diverso, qualcosa di unico. E se c’è qualcosa che mi fa incazzare più della loro inculata con la sabbia, è magari vedere tanta gente passiva, neanche arrabbiata, che li saluta e ringrazia “per il percorso insieme”.

Cosa siamo, fratelli? Ve li hanno regalati? Hanno fatto carità? Non mi risulta. Siamo vittime di una truffa: aprite gli occhi.

E ora andassero a fanculo loro e quelli che li difendono.

Io resterò qui a rodermi il fegato consapevole che prodotti simili non li vedremo per un po’, sicuramente non grazie a Fitbit.

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